Le elezioni programmate riguarderanno 134.678 (dato di agosto 2006) italiani residenti in terra caraibica.
Sono di oggi (martedì 28.10.2006) i risultati delle elezioni in Ecuador che vedono trionfare il candidato di sinistra Rafael Correa.
Hugo Chavez porta al suo “capezzale” un altro pezzetto di terra sudamericana.
Perché “capezzale”?
Per il solito, ambiguo quanto irritante motivo: il silenzio!
Sono notizie che passano in sordina ma che sono destinate, medio oriente permettendo, a balzare agli onori/disonori della cronaca.
Siamo tutti pronti ad un balzo sulla sedia quando Castro fa un’apparizione in tv per una qualsivoglia motivazione, ma non siamo ancora pronti a questo “indios” in camicia rossa che dichiara guerra aperta non agli Stati Uniti d’America ma al suo Presidente, George W. Bush.
Questo “becero” comunista ha avuto, ad oggi, la capacità di catalizzare Paesi come Bolivia, Brasile, Argentina e Chile, aggiungiamo Ecuador e Venezuela senza dimenticare Cuba ed otteniamo la quasi totalità del Sud America ma sarà capace di catalizzare senza brogli il Suo Paese?
I dubbi malgrado la bontà dell’ideologia rimangono, complice la testimonianza diretta dei parenti in loco [che non appartengono alla borghesia, bensì hanno non poche difficoltà a gestire situazioni cliniche non facili (anche l’aspirina è a pagamento figuriamoci i farmaci anti-tumorali o terapie similari)] ma “l’Hombre” offre operazioni recupera-vista agli indigenti statunitensi!
Da questa parte dell’oceano continuiamo a far finta di nulla ma la polveriera sudamericana è pronta ad esplodere con tutta la puzza di petrolio ad essa connessa. Ma, attenzione, il silenzio è d’oro nulla deve trapelare, infatti le innumerevoli vittime di sequestri restano merce di scambio (se va bene) per le ambasciate ed un trafiletto sui giornali on-line, nessuno che analizzi i perché di sequestri talvolta assurdi e/o ingestibili.
Ci presenteremo, come tradizione vuole, alle elezioni con i nostri begl’osservatori che certificheranno la regolarità delle elezioni, ed io riceverò mail contenenti disordini e/o contestazioni… la stampa ufficiale certificherà il successo/insuccesso delle elezioni ma di fatto, non potendo andare in loco, avremo delle “notizie riportate”, la PDSVA sarà ancora una sigla semisconosciuta e la “situazione boliveriana” ancora in mano ad semi pazzo che in attesa della dipartita di Castro si attesta come suo, ideale, prosecutore!




